L’ANIMA ROSA DELLA PALESTINA

Gli occhi scuri di Susan Abulhawa hanno visto la sofferenza dei campi profughi e il sorriso spento dei bambini di Jenin, quelli verdi striati di marrone di Suad Amiry invece hanno oltrepassato il muro e rischiato la vita solo per aver provato ad attraversare la terra che fu di suo padre. Entrambe però sognano di veder riconosciuto ai palestinesi il diritto a tornare in quella patria da cui sono stati cacciati. Ospiti entrambe all’ultimo Salone del Libro di Torino, dove la Palestina è stata special guest insieme alla Russia, hanno parlato di profughi e di identità culturale, di lavoratori ed ingiustizie senza farsi troppe illusioni.

Ecco cosa mi hanno raccontato

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