VIAGGIO NELLA REDAZIONE DI TOPOLINO

A 80 anni dalla nascita le storie del Topo detective nascono in Italia

MILANO – Non ha più i calzoncini rossi, ma le orecchie sono le stesse. Quando nacque ottant’anni fa dalla penna di Walt Disney, Topolino aveva lo sguardo sveglio e il sorriso positivo che si ritrova ancora oggi nei suoi fumetti. Il personaggio incarnava infatti l’uomo medio americano capace di affrontare le difficoltà quotidiane. Un tipo che riesce sempre a risolvere i casi più complessi e togliersi dai guai. Battezzato col nome di Mortimer Mouse, fu la moglie di Walt, Lilly, a consigliare lo sbarazzino Mickey perché le sembrava più adatto ad “un topo comune”. Oggi, tra un’indagine e l’altra, viaggia nel tempo e interpreta libri o film di successo come Novecento e Casablanca.

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CINEMA – E proprio il mondo del cinema è all’origine della fortuna di Topolino visto che il debutto del personaggio avvenne il 18 novembre 1928 nel cartone animato Steamboat Willie. Un cortometraggio dove Mickey Mouse fischietta alla guida di un vaporetto, flirta con Minni e si scontra con un gatto, prototipo di Gambadilegno. Seguirono l’Oscar (1932) e il film Fantasia (1940) che fonde animazione e musica classica.

FUMETTINato in America, ora vive in Italia. La prima striscia italiana compare già due anni dopo l’avvento di Topolino sul grande schermo. Ma a mantenere in vita il topo più impiccione del mondo Disney ci pensa il settimanale nato nell’aprile del 1949 che porta il suo nome. Così, mentre negli Stati Uniti la fama di Mickey Mouse si mantiene grazie ai parchi di divertimento, da noi vive attraverso le matite dei cartoonist italiani. Sono loro a produrre le storie, lette da un pubblico internazionale. «Il 70% dei nostri fumetti sono ripubblicati all’estero, non solo in Europa, ma anche in America» dice Valentina De Poli, direttrice del settimanale che ha sede a Milano. Dalla redazione di via Sandri nascono copertine, famiglie di paperi e nuovi personaggi. Da Paperinik a Paperotto, il mondo Disney rivive ogni settimana tra le pagine del periodico più letto non solo dai giovani, ma anche dagli adulti che vogliono tornare bambini. Protagonista resta sempre Topolino. Nell’ultima versione fantasy, Topolino si trasforma in un mago, meno pasticcione dell’apprendista stregone e più simile a Dragon Ball. «Per tener vivo il personaggio è importante mantenere un legame con l’attualità – spiega Valentina De Poli – con i gusti dei lettori e gli eventi che hanno risonanza nazionale, come la Mostra del Cinema di Roma». Senza mai tradire i valori di amicizia, fiducia e lealtà. Perché è questa la vera anima di Topolino. Nato ottant’anni fa e amato ancor oggi.

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